Relazioni di potere nella Chiesa
Quali sono le relazioni di potere all’interno della chiesa cattolica? Come comprenderne il senso e cercare di orientarle al bene, evitando che diventino comportamenti abusanti? La chiesa sta affrontando la questione oramai ineludibile per pressioni interne ed esterne. Sin dall’inizio papa Francesco ne denuncia degenerazione e traviamenti. Se è ferma e chiara la condanna e il soccorso alle vittime degli abusi, se ormai si strutturano provvedimenti e si introduco correttivi nella prassi gestionale e nelle dinamiche interne alle comunità cristiane, non così chiara e determinata pare l’attenzione posta sulle relazioni di potere. Se è chiaro cosa sia e come si gestisce la exousía (potere/autorità e) secondo il vangelo di Gesù di Nazaret, non altrettanto pare coerente il suo esercizio nella chiesa e come chiesa: se la croce è la «potenza di Dio», quale sarà la «potenza» della chiesa? Quale il suo potere? Questa potestas regola, lo sappiamo, molte relazioni ecclesiali e diversi soggetti, a diverso titolo, ne partecipano a vari livelli. Iniziamo a parlarne.
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