Oggi la magistratura è l’istituzione che sembra muovere i fili del nostro paese. Ma, prima di acquisire un’autonomia quasi illimitata, ha dovuto affrontare un cammino lungo e tortuoso, che da organismo asservito alla politica le ha consentito di diventare un soggetto indipendente da ogni altro potere, capace di travolgere interi governi. Attraverso un approccio multidisciplinare che coniuga lo studio delle istituzioni con le loro dinamiche ideologiche, Ermes Antonucci ricostruisce la storia della magistratura italiana sottraendola a interessi di parte. Indagando la difficile convivenza tra potere politico e giudiziario, la lotta fra le correnti nel Consiglio superiore della magistratura e nell’Associazione nazionale magistrati e gli scandali che le hanno viste protagoniste, ripercorre le tappe del suo sviluppo dalla nascita della repubblica alla stagione del conflitto con la politica, passando per la lotta al terrorismo e alla mafia e arrivando ai giorni nostri, all’era della supremazia indiscussa dei pubblici ministeri, che hanno «esondato dai propri ambiti di competenza, surclassando la politica». Lo scenario che si profila è complesso e non privo di contraddizioni, ma esiste un modo per restaurare l’equilibrio fra i poteri: una radicale riforma costituzionale che, condivisa da tutti i partiti, preveda l’introduzione dei necessari correttivi e contrappesi al campo d’azione delle toghe, «senza alcun intento punitivo verso una magistratura indipendente». Solo così la repubblica giudiziaria può tornare a essere una repubblica parlamentare.

Formato
EPUB
Protección
DRM Protected
Fecha de publicación
23 de mayo de 2023
Editor
Colección
Número de páginas
288
Idioma
Italiano
ePub ISBN
9788829720323
ISBN papel
9788829718870
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