Il linguaggio pubblico non è mai stato così vuoto e aggressivo. Per questo è il momento di scoprire le riflessioni di Orwell raccolte in La politica e la lingua inglese (1946), uno scritto ormai classico che pare anticipare le considerazioni svolte venti anni dopo da Calvino sull’«antilingua» che corrompe l’italiano, e che nel suo «catalogo di frodi e travisamenti» prefigura la deriva dei social network. Per Orwell dallo stravolgimento delle parole alla manipolazione il passo è breve, come dimostra l’altro testo qui incluso: I principi della neolingua nasce come appendice del capolavoro 1984 ed enuncia, come scrive Massimo Birattari nella prefazione, le regole di una lingua «concentrazionaria, soffocante, terroristica». A più di settant’anni di distanza, da queste pagine limpide e feroci risuona ancora un monito che è rischioso ignorare: «la lingua diventa brutta e imprecisa perché i nostri pensieri sono stupidi, ma a sua volta la sciatteria della lingua ci rende più facili i pensieri stupidi».
Formato
EPUB
Protección
Watermark
Fecha de publicación
14 de enero de 2021
Editor
Colección
Número de páginas
112
Idioma
Italiano
ePub ISBN
9788811819974
PDF ISBN
9788811819981
ISBN papel
9788811817062
EPUB
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