In questo volume è raccolta per la prima volta l’intera opera poetica di Carlo Invernizzi. Dall’inizio degli anni ’60 sino alla sua scomparsa nel 2018, la sua ricerca s’è fatta sempre più radicale, sino a trasformarsi in un vero e proprio “corpo a corpo” con l’impossibile. Le sue parole non descrivono, e neppure hanno mai voluto farsi mera testimonianza di uno stato d’animo; esse indicano piuttosto la lucida consapevolezza del fatto che ogni sforzo sarà vano, ma nello stesso tempo assolutamente necessario. Sì, perché la realtà è per lui tutta espressione di quella Natura Naturans che sta prima di ogni distinzione concettuale; prima, cioè, della divisione tra essere e nulla, ma anche di quella tra buono e cattivo, tra bello e brutto. Ed è appunto a tale Natura Naturans, ossia all’infondo senza fondo” di ogni esistenza singolare, che Invernizzi si decide a prestare la propria parola; mostrandosi perfettamente consapevole del fatto che, a prender forma, non può che essere un linguaggio risolutamente indifferente a qualsiasi esigenza comunicativa. Un linguaggio inaudito, fatto di parole destinate a diventare esse medesime “impercettibili nientità”, generate dall’inedita consapevolezza che proprio di quel che non si può dire si deve continuare, indefessi, a parlare. Perciò il suo è un linguaggio che finisce per farsi rigorosa “metafisica”; non lontana, forse, da quella che Hugo von Hofmannsthal avrebbe voluto consegnare ad una ancora inedita “lingua delle cose mute”.

Formato
EPUB
Protezione
Protetto da DRM
Data di pubblicazione
27 febbraio 2020
Editore
Collezione
Lingua
Italiano
ePub ISBN
9788834603291
ISBN cartaceo
9788834602126
Dimensioni del file
1 MB
EPUB
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