Negli ultimi decenni le società democratiche sono diventate più repressive, le loro leggi più severe, i loro tribunali più rigidi. Didier Fassin è uno dei maggiori studiosi contemporanei di scienze sociali e in questo libro dimostra che oggi ci troviamo in un “momento punitivo”. Per misurarne la portata, è necessario aggiornare quello che sappiamo sulla stessa “strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere” di cui parlava Foucault. Quella tecnologia chiamata punizione. Che cosa c’è da punire? Perché abbiamo bisogno di imporre punizioni? E contro chi? Queste tre domande disegnano il campo di un dialogo critico tra la filosofia morale e le teorie del diritto. Con un’indagine sulle diverse configurazioni della punizione nella storia e nelle nazioni, Fassin spiega che non sempre il crimine è stato disciplinato da sofferenze inflitte per legge e che non necessariamente la punizione appartiene a logiche razionali, usate per legittimarla. Per di più, nella società disciplinare il sistema di pene e sanzioni è spesso all’origine delle disuguaglianze sociali. Quello di Fassin è un saggio necessario in tempi di trionfo del populismo, perché offre gli strumenti per una revisione delle premesse che alimentano la passione punitiva e invita a ripensare la sua collocazione nel mondo contemporaneo.

Formato
EPUB
Protezione
Protetto da DRM
Data di pubblicazione
04 ottobre 2018
Editore
Numero di pagine
192
Lingua
Italiano
ePub ISBN
9788858833865
ISBN cartaceo
9788807105418
EPUB
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