A «Valori plastici», la rivista nata nel novembre del 1918 e destinata a segnare le sorti dell’arte italiana, Savinio collaborò con un piccolo gruppo di scritti, qui per la prima volta radunati, che si propongono come una vera e propria magna charta della metafisica. Programma temerario, che implica un veemente impegno teoretico: «Quanto a noi, siamo e resteremo fermi nel nostro giudizio che l’arte più alta, più profonda e più assoluta, è quella di uno spirito nutrito e come sollevato dalla filosofia, Platone o Goethe, Wagner o Böcklin» scrive a Soffici. Viviamo del resto in un mondo – come Venere – anadioménon, sicché occorre acquisire un «senso nuovo e vasto in una realtà più vasta» e intendere come metafisico «tutto ciò che della realtà continua l’essere, oltre gli aspetti grossolanamente patenti della realtà medesima». E occorre un’arte nuova, dove il soffio spirituale sorto in Grecia e rifiorito in Germania plasmi la forma sino ai «limiti precisi della rappresentazione necessaria» – l’arte metafisica di Carrà e de Chirico. Ma il classicismo saviniano riserva una non meno radicale novità: sottratte al tempo, all’idea morale, al lirismo, e capaci di attingere la posizione statica propria degli dèi, le arti plastiche non devono riprodurre oggetti ma offrirne un ricordo immutabile. È la ‘poetica della memoria’, cui darà forma letteraria "Tragedia dell’infanzia": l’arte è sorta dal fecondo grembo della Memoria – la memoria dell’immortalità terrestre che in principio fioriva quaggiù e insieme dell’infanzia, «brillante come un diamante sul velluto nero».

Format
EPUB
Protection
DRM Protected
Publication date
December 13, 2017
Publisher
Page count
164
Language
Italian
EPUB ISBN
9788845979774
Paper ISBN
9788845921926
File size
1 MB
EPUB
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